Mi piego io a raccogliere (I love you, man)

di Paola Belletti, che sarei io

Dal Numero 4 de La Croce Quotidiano, in edicola dal 13 gennaio 2015

I love you man, quando ti dico “che bello però stare  in vacanza tutti insieme” e la tua pausa classica si fa più lunga e dici tra i denti “si va bè però non ci si riposa mai”. E invece per me era una pacchia. C’eri tu!

 

I love you  man, quando prima di partire per la seconda e unica mega occasione mondana (il cenone di capodanno a Bologna con i nostri carissimi amici) ti chiedo come sto vestita così e tu ci pensi, ci pensi ancora e dici  “sembri il signor Tumnus “ (NdA: il nome gliel’ho dovuto ricordare io perchè figurati se gli veniva in mente. Per lui il lessico è come una piscina piena di palline colorate. Ci si butta dentro e dove casca, casca. Il signor Tumnus è il Fauno de “le Cronache di Narnia”. Ha le zampe caprine. Indossavo  dei tacchi molto alti; l’eccessiva inclinazione del collo del piede deve averlo ispirato)

 

I love you man, perché se ti dico che sul mio piccolo meschinuccio blog personale che vaga da anni per il gran mare del web ho scoperto ben 5 persone arrivate lì con la seguente chiave di ricerca “paola belletti nuda” e aggiungo, con dubbia modestia, “confido nell’omonimia” tu , svelto stavolta, mi dici :“sono stato io”.

 

I love you man, quando  mentre sei al lavoro, e a volte so che non hai nemmeno il tempo per la sacrosanta minzione,  io cerco difesa dagli assalti del demone meridiano che mi porta angoscia e sconforto via watsapp;  e ti invio lenzuolate di parole fitte fitte e zeppe di errori perché tanto tra noi c’è confidenza e il correttore automatico sei tu e  al di là dello  schermo oscilli tra  “Matteo è online /Matteo sta scrivendo” per qualche manciata di secondi. Fai lo slalom tra le mie paturnie e gli arcinoti trabocchetti (“quindi se dici che devo cambiare prospettiva mi stai accusando di essere un’esagerata instabile?!” Che fa il paio con il più prosaico ma non meno ricorrente “allora mi vedi grassa”). E poi invece mi rispondi con parole sceltissime e sapienti e mi rimetti a posto. O mi fai ridere.

I love you man, perché nella mia  Ideal Family la televisione non ha mensole su cui posare il fondo né fisher ai quali appigliarsi e invece tu senza quasi muori.

I love you man,  perché quando a volte vado a messa da sola e tu stai a casa con i figli io dal di là ti amo moltissimo e sento tutto uno struggimento evangelico.

E siccome sono uscita di casa un po’ alterata per la tua stoica sopportazione del disordine (non lo vedi, per alcuni interminabili minuti non lo vedi. Al massimo inciampi nella capocciona di una Lalaloopsy o su un pennarellone caduto a terra dal tavolo rosa – bambine non è rosa, quello è legno naturale, volevo dirvelo-) mentre tendo lo sguardo all’altare e vado incontro a Gesù che chissà da quanto mi stava aspettando, ti immagino nel tuo massimo splendore, ti voglio veramente bene. Ci immagino santi insieme.

E poi torno a casa e tu sei nella stessa identica posizione simbiotica col divano, iPad in mano – ma forse l’Ipad è la tua mano ormai, e tutto intorno l’ineffabile.

Figli in pigiama, denti sicuramente ancora da lavare, pannolini che hanno oltrepassato da tanto la loro massima assorbenza e i  giocattoli fuori dai loro contenitori. Tutti. E va bene così.

Mi piego io. Mi piego io a raccogliere, stavolta;  ma molte altre lo fai tu e non lo fai nemmeno pesare. Mi piego io perché non ho (ancora) nessuna ernia e perché voglio obbedire a te e non alla mia fervida immaginazione.

 

 

Annunci

5 thoughts on “Mi piego io a raccogliere (I love you, man)

  1. “….. Mi piego io perché non ho (ancora) nessuna ernia e perché voglio obbedire a te e non alla mia fervida immaginazione”
    Insomma, vabbè… mi piego io, ti pieghi tu… non ne farei una questione dirimente. Chi si trova più vicino, raccoglie, nella normale logica dell’aiutarsi e del collaborare.
    Se invece il concetto contiene “in nuce” l’accezione mirianica della sottomissione, allora alzo le mani e mi taccio, perchè la follia ha raggiunto proporzioni epidemiche (per carità: magari il pazzo sono io, eh.. vai a sapere..)

    Mi piace

    • Uffa!A parte che il concetto è proprio quello. “Io e te, marito mio, ci diamo una mano”. Collaboriamo alla grande altrimenti o l’una o l’altro soccombono! E nel racconto volevo fare sorridere presentando la quotidianità a volte per nulla sublime e mostrare che se spesso io predico e faccio pure molto, lui altrettanto spesso non predica e fa comunque. Amo mio marito e amo le nostre differenze. (le stesse che a volte sono così irritanti!) Riconosco a lui una specificità e a me un’altra. C’è bisogno di tanti e complessi argomenti per dirlo? Siamo diversi. Discriminiamoci!!! Nel senso buonissimo del termine. Uguale, identica, irriducibile, altissima dignità e diversità di un sacco di cose. E Costanza, alla quale voglio molto bene, ha l’enorme merito di averlo ricordato. Maschio e femmina. Marito e moglie. Ti prego, va bene tutto ma non il minestrone della Equality in salsa politically correct che vuole tutti indistinti e appagati dal fatto che siccome io stiro allora stiri anche tu. Siccome tu fai quello sport allora anch’io. Etc.. e allora come la mettiamo col fatto che solo le donne hanno l’utero per concepire e il seno che servirebbe addirittura pare dicono per allattare? No va bè, niente polemica. Sono esausta, esasperata da queste discussioni. Costanza non è pazza e nemmeno io. E nemmeno lei, mi pare. Non faccia allusioni, non discrediti con la solita manfrina del “il mondo va tutto da quella parte e noi qui ancora a dire che la donna e l’uomo sono diversi” e la pazzia si diffonde. Ma scherziamo? Non si può esprimere e liberamente una posizione discordante dalla sinfonia globale? Buona giornata e buona Pasqua

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...