Dove vivono i politici che hanno votato il “divorzio breve”?

Giuliano Guzzo

just

Dove vivono i quasi quattrocento parlamentari che, alla Camera, l’altro giorno hanno votato definitivamente il “divorzio breve”? Non in Italia, non è possibile. Se vivessero qui saprebbero bene che

View original post 372 altre parole

Annunci

One thought on “Dove vivono i politici che hanno votato il “divorzio breve”?

  1. Dove vivono i politici che hanno votato il divorzio breve?
    Risposta: Vivono qui e li abbiamo votati noi (noi in senso generale).

    Al di là dell’opinione che ognuno di noi ha sulla questione, capisco lo stupore di Guzzo solo a metà.
    E’un problema di coscienza? Se la sua fede è tanto forte da orientare le sue scelte, nessun problema: sono sicuro che avrà una famiglia felice e numerosa.
    E’un problema di libertà? L’uomo dovrebbe essere giudicato capace di operare delle scelte che attengono alla sfera sociale
    E’un problema di tutele? Non credo: ne abbiamo parlato sul suo blog con lei e Bariom. Dissento con le vostre opinioni, ma sto riflettendo sulle vostre argomentazioni, cercando di leggerle con i vostri occhiali
    E’un problema politico? SI

    O meglio, è un problema di posizionamento. Patrendo dall’assunto che Guzzo sia in buonissima fede, non capisco perchè dallo snellimento di una procedura burocratica che costa tempo, soldi, ed equilibrio mentale derivi per forza lo smembramento della struttura familiare.

    Pensate che d’ora in avanti i matrimoni si celebreranno solo per divorziare? A che giochiamo oggi? A fare marito e moglie!

    Modestamente, credo che questa norma non serva a chi sta insieme; è utile solo alle coppie che – COMUNQUE – hanno liberamente deciso di andare per la propria strada, e ci sarebbero andate, anche a prezzo di farsi la guerra. Non credo che assisteremo al “festival dei divorzi”.

    C’è però un punto politico che non mi è chiaro: la domanda non è “dove vivono i politici che hanno firmato il divorzio breve”.
    Il quesito è: “Cosa vuole Guzzo dalla politica?” Cosa si aspetta? Quale dovrebbe essere il ruolo della politica nella sfera soggettiva – non solo di Guzzo – ma anche mia? Ritiene possibile che l’arte di mediazione tra istanze sociali diverse debba essere accantonata in favore di una democrazia teocentrica?

    Un saluto cordiale

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...