Carne o pietra, l’eterno duello

Mienmiuaif

“Stranizza d’amuri” di Andreas Hofer

Scrive Nicolás Gómez Dávila in uno dei suoi aforismi più profondi che «l’amore è l’atto che trasforma il suo oggetto da cosa in persona». Potremmo dire, all’opposto, che il potere è l’atto che trasforma il suo oggetto da persona in cosa.

Nella sua forma più brutale il potere si tramuta in forza di distruzione. È allora che la forza diviene, come diceva Simone Weil, «ciò che rende chiunque le sia sottomesso una cosa». Dispiegando appieno la propria potenza la forza trasforma l’uomo in un cadavere, mutandolo in cosa di pietra.

Difficile allora immaginare due universi più distanti. Se l’amore si caratterizza per la personalizzazione, il potere si contraddistingue per la pietrificazione. Se amare è umanizzare, dominare è disumanizzare.

Pochi hanno saputo cogliere con la lucidità di Pier Paolo Pasolini l’abisso che divide questi due mondi. Basta pensare al suo ultimo film, Salò. Le…

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