In movimento per la (nostra) vita

image.jpeg

 

Città & PaesiTreia
Una mamma (poco) qualunque
La scrittrice Paola Belletti ospite del Movimento per la Vita di Treia e Appignano

Di Andrea Mozzoni – 20 maggio 2016 0 630

Donna, mamma e scrittrice. Paola Belletti accompagna, giorno dopo giorno, la narrazione della sua vita al web, dove l’autenticità della sua forza emerge ed è contagiosa. Al tempo dei social, ecco, dunque, che il suo blog nella rete (che è possibile seguire su Facebook o attraverso il sito paolabelletti.wordpress.com) è un’isola tra le intemperie del superfluo virtuale.

Dolore, forza, caparbia e gioia sono sensazioni che talvolta la retorica sminuisce come un’impetuosa onda ma che, invece, la Belletti riesce a preservare. Lo fa per la sua famiglia, per i suoi figli, per se stessa e, infine, per i lettori, come un messaggio conservato in una bottiglia che sa di fede e odora di concreta speranza.

Questa sera, venerdì 20 maggio, presso l’Oratorio dei Chiesanuova, a Treia, il Movimento per la Vita di Treia e Appignano promuove un incontro con l’autrice, a partire dalle 21.15, al fine di conoscere più da vicino le motivazioni che hanno portato alla realizzazione del volume “Osservazioni di una mamma qualunque”, edito per la collana UomoVivo di Berica Editrice.

Se davvero esistesse questa categoria, quella delle mamme “qualunque”, a stento si potrebbe credere che la Belletti ne possa far parte. Ascoltando alcune sue anticipazioni sulla serata, già si comprende come la genesi del libro sia insieme un’opportunità e una testimonianza dovute alla preghiera e non al caso.

«“Osservazioni di una mamma qualunque” – afferma la blogger – consiste in una selezione di articoli e post già usciti dal 2013 sul mio blog e su La Croce, insieme ad alcuni inediti, grazie al coraggio di Giuseppe Signorin. Si tratta di una prima opera che fa parte del progetto più ampio della collana UomoVivo. Una sorta di diario – aggiunge la Belletti -, del quale mostra l’eterogeneità di temi e stati d’animo e la varietà delle riflessioni; insieme con l’unità, almeno come tensione, della vita che racconta. Un’esperienza nata senza pretese – ammette -, se non quella di esserci con la propria testimonianza, di essere “una qualunque” amata e voluta dal Signore».

La donna che abbiamo di fronte, con la quale le riflessioni dei lettori dovranno confrontarsi, è una madre chiamata ad affrontare una prova non semplice come la nascita di un bambino gravemente malato. Ma non ce spazio per scusanti o facili consolazioni.

«La verità è composta da dolore e gioia, ed è ciò che si potrà ritrovare tra le pagine del libro – ammette la scrittrice -; dai litigi di coppia alla crescita dei nostri quattro figli (tre femmine e un maschio). Esperienze dirette in cui è comunque possibile comprendere il senso della fede, come scoprire la malattia di nostro figlio durante la gravidanza, alla 23^ settimana – conclude -, ma, ora, tutto questo ci viene davvero ripagato».

Un amore lontano da ogni qualunquismo, che la stessa blogger definisce «senza “avverbi”, senza “nonostante”, senza “ma”», nell’eroismo del vivere quotidiano.

Fonte

Una mamma (poco) qualunque

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...