La nostra ‘copa’ è colma.

Abbiamo il nostro eroe.
Abbiamo un testimonial mondiale. Abbiamo chi, comprese le gravi no anzi laceranti contraddizioni del nostro tempo, pieno di mezzi economici e di notorietà, ha deciso di schierarsi. Di spendere tempo soldi e fama per difendere i più deboli. Per parlare al mondo, cristiddio. Per educare il mondo. Per svegliare il mondo. Per dire “Oh!!” a tante persone nel vasto e stretto mondo che ancora non si rendono conto di quanti milioni di schiavi tra i piccoli e i fragili ci siano.
Abbiamo il nostro uomo. Che quando fa una foto guarda dritto in camera. O si sfiora le aspiranti pudenda. Ammicca forte, fortissimo. O mamma già mi viene voglia di ballare. Pure a me, nella mia improcrastinabile incipiente maturità. (Siano qui banditi tutti i verminosi eufemismi e simpatici giuochi di parole per schivare il concetto. Diversamente giovane ha già fatto ridere 4 persone. Ora basta. Ma non divaghiamo)
Abbiamo, dicevo, il nostro uomo. Maschio, molto maschio, machissimo. Latinooooooo! Solleva(va?) tsunami di fan femmine ad ogni evento, concerto o comparsata. Attirava decibel di urla altissime ad ogni apparizione pubblica. Ho letto così. Dicono così. Ricordo anche un antichissimo tweet, di qualche hater chè ci sono sempre altrimenti la machina del loving si ribalta, che diceva di un suo acuto per via di un’unghia spezzata.
Abbiamo lui. Non più imbolsito come mi era parso qualche photogallery fa. Mi pare bello asciutto, tonicissimo, tatuatissimo. Bello. Come un Very Big magari soft Jim. Un filino costruito ma bello.
C’è. Lui c’è e combatte.
Oh ragazzi, al netto del mio provinciale, ridicolo, snobismo da avanguardista di non so quale corrente di sedicenti intellettuali smentiti dai fatti, sta facendo opere encomiabilissime.
Riporto testuali parole:
“ Nel 2004 si impegna nel sociale e fonda la “xxxxx Foundation”, da cui nasce il progetto “People for children” con lo scopo di combattere lo sfruttamento minorile e arginare il fenomeno del traffico di materiale pedopornografico”.(biografia dal web)
E dall’Huffington Post Espana leggiamo i dati che accidenti lui conosce e ce li dice. E perbacco se fa bene, a dirceli!

“Oggi ci sono più schiavi che mai nella storia. Circa 45 milioni di persone sono vittime della tratta umana nel mondo, di cui 13 milioni sono bambini e ragazzi.
La tratta umana è il secondo (qual è il primo?) crimine più lucrativo del mondo e genera 150mila milioni di dollari all’anno. Nessun paese ne è esente. E’ un delitto che non conosce limiti né frontiere. Oltretutto si manifesta in modalità multiple e complesse che includono: schiavitù forzata, sfruttamento lavorativo, sfruttamento sessuale, della prostituzione e coercizione al matrimonio, tra le altre” (art. dal blog huffington)
C’è da aggiungere con adeguata postura neoradical every chic che quest’uomo ora capisce e sente davvero nella carne lo strazio che tali e tante ingiustizie provocano nei cuori ancora non si sa per quanto umani.
Perché è papà.
È il “suo papà” di due bambini bellissimi. Tutti e due davvero belli.. Ugualmente belli. Sono gemelli
E a loro, lui, parla con crescente complessità di argomenti proporzionale al loro sviluppo dei loro propri diritti. Tutti tutti. Tutti tutti da dopo che sono nati. Tutti tutti i loro bei diritti umanissimi. Perché loro sono suoi. I suoi bambini. Ci sono cose che lo attestano. Che siano proprio suoi, intendo. Di diritto.
C’è un contratto preciso e ben steso e firmato e controfirmato.
C’è una prestazione d’opera che è stata pagata adeguatamente. C’è un servizio reso. E da dopo, immediatamente dopo che questo servizio è stato portato correttamente a termine da questa persona così brava e professionale, un istante dopo, loro sono diventati suoi. Cioè era già previsto da prima, è chiaro. Ma visibilmente suoi lo sono diventati da quando li ha tolti. Tolti, in dialetto e in latino, vuol dire prendere per tenere. Se li è tolti per lui.
Perché lui ha avuto coraggio.
Lui che proprio li voleva intensamente, i figli, ci aveva pure pensato all’adozione. Io non lo so se lo ha pensato o se ha dovuto dire che ci aveva pensato in ossequio alle FAQ che tutti i giornalisti gli avrebbero poi rivolto. Comunque, non sottilizziamo. Ci ha pensato , ma poi ha preferito fare così. Non stiamo lì a sindacare.
Apri il collegamento ipertestuale e vedi che lì è tutto spiegato per benino.
Ha preferito la pratica della maternità surrogata. E grazie davvero a questa signora che lui adora con tutto il suo cuore ecco che Matteo e Valentino sono stati spostati dal petto di quella, dotato di mammelle e di odori femminili, al suo. Che li ama tanto tanto.
Lo si capisce subito che li ama. Lo si capisce perché lui li ha proprio voluti. La sua paternità è di quelle pensate e progettate. E anche in questo caso deve trattarsi di un tema sensibile e importante perché sotto quelle parole si apre un altro link. Oh. Si vede che si deve sapere bene in giro che progettare- decidere -assumersi preventivamente la responsabilità di essere il papi di qualcuno è più nobile che magari trovarsi padre per una notte loca senza preservativo.
Devi essere bravo anche dopo e prepararti con un’adeguata cartucciera di virgolette per spiegare ai tuoi bambini che non sono stati nella tua pancia, ma sempre sempre sempre nel tuo cuore. Dove li ha amati da sempre. Credo anche da prima che loro fossero. Tipo come fa Dio.
Riassumendo.
Bene molto bene essere belli, cantanti di un qualche talento, piacere moltissimo alle donne. Benissimo esser gay.
Bene, ancora meglio, essere diventati padri pagando una donna perché rimanga come una lama nel cuore dei due minorenni sequestrati di lusso che sempre cercheranno la mamma senza poterla avere e forse senza poterla odiare del tutto. E senza poter odiare direttamente l’uomo dal quale, nolenti, dipende la loro vita.
Benissimo sposarsi con un uomo.
Benissimo fare cose socialmente utili come difendere tutti gli schiavi del mondo soprattutto i bambini.
It’s ok anche non notare affatto la patente contraddizione che l’acquisto dei due gemelli a cui seguiranno tanti altri perché lui vuole rumore in casa; sì, anche questa cosa benissimo. Va decisamente bene.
Ormai si sa.
Abbiamo il nostro uomo. Gay, sex symbol, ricco, pseudomaritato con un uomo, padre grazie all’utero di una donna. Cantante.
Abbiamo il nostro ospite a Sanremo.
Ricky, leave questa tua vida troppo loca, chè anche tu, come noi, una sola ne hai.

img_9948

(Articolo tratto da La Croce quotidiano. http://www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...